lunedì 2 luglio 2018

Sabato 7 luglio in Val Varenna non mancate!!!


Dalla pagina allo schermo, Elio Ottonello su Primocanale!!!

Venerdì scorso in diretta su Primocanale, l'autore Elio Ottonello ha presentato i suoi ultimi lavori in diretta TV con il professor Bampi! Una grandissima soddisfazione! Grazie a tutti gli amici che lo hanno seguito durante questa sua apparizione televisiva!!!!



domenica 3 giugno 2018

Elio Ottonello presenta “In bocca al lupo” - Il nuovo romanzo dello scrittore genovese

E sono sei, dopo i primi due romanzi “Il gioco dell’oca”“L’ammiraglio e la strega”, il romanzo storico “La fossa del lupo” e i due libri ambientati nella cartiera di Acquasanta “La cartiera del demonio : l’indagine e il manoscritto”Elio Ottonello ha appena dato alle pubblicazioni il secondo episodio della trilogia del Lupo.
In bocca al lupo”, questo il titolo del romanzo, si riallaccia al filone storico. Le vicende si svolgono nel1765. Partendo dal mistero del lupo gigante, una vicenda avvenuta in una regione francese in quell’epoca, Elio Ottonello si ispira a questo mistero storico spostando le vicende nella Val Varenna, la vallata alle spalle del ponente genovese.
«È un romanzo che racconta le vicende di vita quotidiana nella seconda metà del Settecento – spiega Elio Ottonello – i protagonisti sono una coppia di contadini che deve sposarsi, ma anche un ufficiale mandato dalla regione francese dell’Essevain per debellare il flagello dei lupi che sta creando danni terribili agli abitanti del luogo». Questo cavaliere francese, però, avrà nel romanzo un ruolo chiave «si innamorerà della ragazza e metterà così a rischio il matrimonio» anticipa una parte della trama l’autore.
Vicende comuni dell’epoca che però si intrecciano con le vicende politiche «i cattivi del romanzo saranno i Lomellini, i signori che avevano enormi possedimenti in zona». Parlando dei Lomellini, l’autore inserisce nel romanzo un’altra vicenda, quella diTabarca, ovvero la comunità genovese che si trovava in Tunisia, che venne successivamente espulsa dal Bej e che, tramite il re di Sardegna, trovò rifugio nell’isola di Carloforte, dove ha dato un forte impulso allo sviluppo della pesca e della lavorazione del tonno, attività che continua ancora oggi.
«Con questo romanzo, così come il precedente, voglio fare anche un po’ di pubblicità alla Val Varenna, che è una zona molto bella ma purtroppo poco conosciuta dai genovesi» spiega Elio Ottonello «le parti in genovese del romanzo sono state curate dal professorFranco Bampi della “A Compagna”, che è esperto di dialetto».
Rispetto al primo capitolo, ovvero “La fossa del lupo”, le vicende si svolgono vent’anni più tardi «il problema dei romanzi storici è che bisogna trovare avvenimenti di contorno di spessore – fa presente Elio Ottonello – per Genova e i suoi dintorni quello era un periodo di calma. Ho inserito quindi diverse vicende sulle “colonie” genovesi, non solo Tabarca ma anche la Corsica e, soprattutto l’isola di Capraia».
Anche “In bocca al lupo”, come i precedenti romanzi è stampato da Ateneo Edizioni di Genova Pegli, ma non finisce qui, infatti Elio Ottonello ci anticipa «sto già preparando ilterzo capitolo della trilogia, che si svolgerà alla fine del Settecento, nel pieno delle guerre napoleoniche».

Tratto da Inchiostro Fresco del 6/5/2018

martedì 4 ottobre 2016

Grande successo per la presentazione del nuovo libro "La Cartiera del Demonio - Il Manoscritto"

Dopo alcuni mesi di attesa il secondo capitolo de “La cartiera del Demonio” di Elio Ottonello è arrivato. La presentazione ufficiale del secondo capitolo che, come ci spiega in realtà l’autore è un prequel storico del primo (La cartiera del Demonio – l’indagine) è avvenuta ieri pomeriggio ad Acquasanta di Mele nel giardino esterno davanti al Museo della Carta.
L’autore Elio Ottonello, davanti ad un pubblico numeroso ed attento, ha introdotto l’ambientazione storica di questo secondo capitolo, legato alla lavorazione della carta, la cui origine nasce in estremo Oriente e che, successivamente si è diffusa in Europa. La carta è molto legata a Genova, i genovesi, essendo una popolazione di mercanti scoprì come lavorare la carta senza rovinarla, allo stesso tempo vi erano diverse città in Italia che lavoravano la carta (ad esempio Fabriano e Amalfi) ma Genova, e in particolare proprio la Val Leira, riusciva a produrre carta con meno costi.
Continua su Inchiostro Fresco

Grazie a tutti coloro che sono intervenuti per la partecipazione!!!




lunedì 30 maggio 2016

Grande successo per Storie e misteri della carta!!!!

Grande successo per la manifestazione Storie e Misteri della carta, tenutosi lo scorso 27 Maggio presso il Porto Antico di Genova. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti!!! Appuntamento in autunno per la presentazione del seguito del romanzo!!!